OGGETTI CHE
PARLANO

Perché i gadget “economici” spesso falliscono

E’ perché il problema non è quasi mai il budget

“Ci serve un gadget economico.”

È probabilmente una delle richieste più frequenti che riceviamo.

Ed è comprensibile.

Ogni azienda ha un budget da rispettare e cerca il miglior risultato possibile. Il problema è che, molto spesso, nella ricerca del prezzo più basso si perde di vista l’obiettivo principale.

Comunicare.

Perché un gadget non è una spesa.

È un messaggio.

 

Il prezzo non determina il valore percepito
Pensiamo a due oggetti.

Una penna economica che smette di scrivere dopo pochi giorni.

E una penna semplice ma ben realizzata, piacevole da usare e coerente con l’immagine del brand.

La differenza di costo può essere di pochi centesimi.

La differenza di percezione può essere enorme.

Ogni oggetto che un’azienda consegna racconta qualcosa di sé.

Quando il prodotto appare fragile, poco curato o destinato a essere dimenticato dopo pochi minuti, il messaggio che arriva è involontariamente lo stesso.

 

Il vero costo di un gadget sbagliato
Molte aziende valutano soltanto quanto spendono per acquistare un gadget.

Poche si chiedono quanto costa essere dimenticati.

Un oggetto che finisce in un cassetto il giorno stesso in cui viene ricevuto non ha generato alcun valore.

Non ha creato relazione.

Non ha lasciato un ricordo.

Non ha rafforzato il brand.

In quel caso non si è risparmiato.

Si è semplicemente sprecata un’occasione.

 

Non serve spendere di più. Serve scegliere meglio.
Questo non significa che ogni gadget debba essere costoso.

Al contrario.

Alcuni degli oggetti promozionali più efficaci sono estremamente semplici.

La differenza sta nella scelta.

Un oggetto utile.
Un packaging curato.
Un messaggio coerente.
Un’idea originale.

Sono questi elementi che trasformano un prodotto qualunque in uno strumento di comunicazione.

 

La domanda giusta
Prima di scegliere un gadget, forse non dovremmo chiederci:

“Quanto costa?”

Ma:

“Che impressione lascerà?”

Perché alla fine le persone non ricordano quanto un’azienda ha speso per un oggetto.

Ricordano come quell’oggetto le ha fatte sentire.

E spesso, tra un gadget economico e un gadget efficace, la differenza non è il prezzo.

È il pensiero che c’è dietro.